Sabato 28 luglio 2012, ore 10. Questa volta si pedala in compagnia del mio compagno di mille kilometri, Antonio, ma soprattutto con qualche miglioria nell'equipaggiamento: ho acquistato un caschetto e un pantaloncino con fondello.
Presentatomi con un po' di ritardo al punto di incontro, decidiamo di seguire l'itinerario da me preparato, che consisteva nel visitare il Castello Monteleone e la Torre Caracciolo nella parte alta di Marano di Napoli e, ritornando verso casa, il Mausoleo del Ciaurro, nel centro della cittadina.
Prima di partire, però, Antonio chiede una sosta tecnica per effettuare una piccola riparazione alla sua bici.
Alle ore 11, si parte (questa volta sul serio); giungiamo alla rotonda di Maradona senza eccessive difficoltà e da lì imbocchiamo via Castel Belvedere, nel comune di Marano. Appena superata la rotonda ci imbattiamo in una salitella (superata con non pochi sforzi) al culmine della quale, in un vicoletto sulla destra, troviamo il Castello Monteleone.
Il Castello Monteleone sorge sull'antico confine tra il Ducato di Napoli e quello normanno di Aversa, probabilmente su un antico pomerio romano. Federico II lo fece edificare nel 1227 e lo utilizzò come dimora di caccia; fu distrutto dai paesani nel 1250 alla morte del re e ricostruito per volere di Carlo I d'Angiò nel 1275 (fra gli architetti che diressero i lavori vi è Pietro Chaule, il quale progettò anche il Maschio Angioino di Napoli).
Il castello è a pianta quadrata con sei torri, negli angoli e nella facciata nord e sud: in particolare, due torri sono rivolte verso l'agro giuglianese e le altre quattro verso il cratere in cui sorge Quarto. La corte interna non è visitabile, in quanto il castello è di proprietà privata, infatti, vediamo all'interno alcune donne che svolgono svariate mansioni; peccato, sarebbe interessante poter accedere all'interno.
Ripartiamo con buona lena verso la seconda meta, la Torre Caracciolo. Proseguiamo in via Castel Belvedere, lungo un tragitto per ora caratterizzato da tratti pianeggianti o in leggerissima salita, alternati a rampe più ripide, che, una volta, ci hanno costretto a mettere i piedi a terra. Proseguiamo fino alla rotonda che ci immette, svoltando a destra, in via San Marco: il tratto iniziale della strada ricorda una delle tante strade di Posillipo in quanto su ambo i lati vi sono querce, le cui radici hanno fortemente deformato il manto stradale. La strada anche qui sale, ed anche parecchio per le nostre scarse doti da scalatori, per cui scendiamo dalla bici e saliamo il tratto finale a piedi; non appena la strada spiana, ci rimettiamo in bici e pedaliamo, diretti verso via Marano-Quarto. Inaspettatamente, il tratto iniziale è in discesa, per cui giungiamo immediatamente alla rotonda dove dobbiamo svoltare a destra, in Via Recca.
Non credo di poter usare parole diverse: questa strada per noi è un muro, per cui scendiamo dalle bici e proviamo a salire a piedi. La via Recca, inoltre, è una strada priva di ripari dal sole e di negozi alimentari, dove poter fare qualche rifornimento, quindi, ignorando quanta salita dovevamo ancora percorrere, decidiamo di fare dietro front verso casa. Eravamo arrivati piuttosto in alto nonostante tutto.
Ovviamente, adesso ci toccavano lunghi tratti di discesa, per cui riusciamo a tornare rapidamente nel territorio di Villaricca e quindi verso casa.
Se da un lato c'è da essere insoddisfatti per non essere riusciti a portare a termine l'itinerario, dall'altro possiamo essere contenti del fatto che siamo comunque arrivati piuttosto in alto.
Fonti
Presentatomi con un po' di ritardo al punto di incontro, decidiamo di seguire l'itinerario da me preparato, che consisteva nel visitare il Castello Monteleone e la Torre Caracciolo nella parte alta di Marano di Napoli e, ritornando verso casa, il Mausoleo del Ciaurro, nel centro della cittadina.
Prima di partire, però, Antonio chiede una sosta tecnica per effettuare una piccola riparazione alla sua bici.
| Castello Monteleone - Facciata nord |
| Castello Monteleone - Facciata est - Ingresso |
| Castello Monteleone - Facciata nord |
Ripartiamo con buona lena verso la seconda meta, la Torre Caracciolo. Proseguiamo in via Castel Belvedere, lungo un tragitto per ora caratterizzato da tratti pianeggianti o in leggerissima salita, alternati a rampe più ripide, che, una volta, ci hanno costretto a mettere i piedi a terra. Proseguiamo fino alla rotonda che ci immette, svoltando a destra, in via San Marco: il tratto iniziale della strada ricorda una delle tante strade di Posillipo in quanto su ambo i lati vi sono querce, le cui radici hanno fortemente deformato il manto stradale. La strada anche qui sale, ed anche parecchio per le nostre scarse doti da scalatori, per cui scendiamo dalla bici e saliamo il tratto finale a piedi; non appena la strada spiana, ci rimettiamo in bici e pedaliamo, diretti verso via Marano-Quarto. Inaspettatamente, il tratto iniziale è in discesa, per cui giungiamo immediatamente alla rotonda dove dobbiamo svoltare a destra, in Via Recca.
| Antonio - Appena ripartiti verso casa |
Ovviamente, adesso ci toccavano lunghi tratti di discesa, per cui riusciamo a tornare rapidamente nel territorio di Villaricca e quindi verso casa.
Se da un lato c'è da essere insoddisfatti per non essere riusciti a portare a termine l'itinerario, dall'altro possiamo essere contenti del fatto che siamo comunque arrivati piuttosto in alto.
Fonti
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